POETI

gli Artisti nell'ALCOVA

Fior di Spina
BIO (descrizione poetica a cura di Aronne Micael Belial)    
Fior di Spina nasce dal buio di una rosa nera cresciuta ai margini dell’abisso.
E’ Spina affilata che penetra la carne a cercare il conforto di una lacrima che certamente ti strapperà.
E’ Fiore velenoso che infesta di incubi i sogni come un profumo che avvolgerà ogni tuo pensiero.
E’ sangue che schizza dai delitti di parole graffiate come artigli che stracciano un dolore, fatto di necessità.
E’ urlo che infrange le difese penetrando fra le schegge del vetro infranto a cercare i tuoi occhi sgomenti.
E’ dolore che sgorga dalla sensazione di essere tu il suo carnefice, ma sei solo la vittima.
 
Come si Possono Scrivere su carta le Gocce di Pioggia che si Schiantano contro I Vetri della Mia Prigione?

L'idioma del dolore,

della mancanza,

della tormenta,

non ha segni che si possano imprimere sui fogli.

Incisioni negli occhi.
Tagli sulla pelle.
Voragini nell'anima.
Cuciture sulle labbra.
Ecco l'unico linguaggio che conosce.
Ed ecco perché a chi non è natio della stessa terra, resterà sempre incomprensibile


 

FARO' / SARO'

Farò
dei miei Pensieri Serpenti Velenosi,
delle mie Ali la Coltre per Coprire il Sole,
della mia Coda la Frusta dei Sogni,
dei miei Passi la Danza del Demonio.
del mio Ventre Scuro l'Abisso del Desiderio

E sarò...

Veleno.
Notte.
Rabbia.
Dannazione.
Lussuria

 

LEGAMI

Lègami dei tuoi Legàmi.
Annoda la mia mente, con volute di pensiero.
Le tue parole, null'altro che legacci insani.
Nodi che sfregano dolorosi sulla pelle, l'idea malata di te.
Ma tu...
Lègami dei tuoi Legàmi.

 

SOLITUDINE

mi avvolgo su me stessa
scendo

dove la desolazione
è solo un vuoto muto
un vento che suona
silenziosi gemiti

accartocciata
dove io sono solo io

crepe urlanti

di solitudine

 

VELENO

Una bocca Socchiusa.
Un Sorriso abbozzato.
Occhi.

Odore della Pelle.

Veleno.

Veleno che scivola, affonda, morde, riempie.

E ti accorgi che non Puoi farne a Meno,
che non Vuoi farne a Meno.

E' Ossessione, è Follia, è Overdose

 

 

ESSENZA
La mia essenza è altrettanto fuoco che ghiaccio.
Opposti insani, mescolati, ribollenti, che danzano nel caos, come riti tribali.
Onde di me si attorcigliano infinite, creando vibrazioni e terremoti.
Esplosioni.
E ora che sono qui,
ora che TU sei qui,
ogni parola che leggi, penetra lenta nella tua mente.
Posso vivere nell'angolo più oscuro dei tuoi occhi.
Posso nutrirmi di ogni goccia di sangue, lacrime, sperma che scivola dalle tue dita.

 

GRAFFIO

Con lentezza, apparire come un lampo improvviso e poi sparire tra la gente.
Confondermi, mimetizzarmi, non esistere più.
Dissolversi come nebbia all'alba e lasciar scivolare via l'essenza.
E sorridere, giocando a modo mio.
Occhi senza anima,
vedono la natura essenziale delle cose,
assorbono riempiendosi compiaciuti delle vibrazioni altrui.
Di qualsiasi tipo.

Graffio leggera, e danzo.

Più in là, mai soddisfatta.
Eternamente inquieta, in continuo movimento,
sfugge la mia immagine a chi mi vuol vedere con gli occhi.
Sono costantemente sfuocata, "mossa", appunto.

E se sei qui che leggi: graffio, e nemmeno te ne accorgi.

 

Musique du Ciel (ou l'enfer?)

In un Angolo Buio,
fuori da ogni Alito del Mondo,
Lame conficcate nell'Anima.

Notte...
Scivolando con Mani Gelide,
zittisci Vuoti Assordanti.

Finchè farò parte di Te,
abbassa ancora lo Sguardo dal tuo Cielo senza più Luna,
e sarai Droga,
Sollievo e Dolore

 

TU

Mi appartieni
nel Dolore e nel Sangue

Mi appartieni
di Ghiaccio e Immobile

Mi appartieni
Sempre
Comunque

Amore Perduto
Amore Dannato
Amore Malato
Amore che non è Amore

 

VUOTO

ogni luce

mi spinge
più dentro

mi rintano
come un animale ferito
nel buio più buio

conosco
il dolore dell'anima
conosco
il piegarsi del corpo
conosco
lo spezzarsi dell'essenza

sono stanca di cercar di colmare il vuoto
voglio solo
vivere
- morire morire morire -
di questo vuoto

incancellabile

 

 

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