PITTORI

gli Artisti nell'ALCOVA

Michele Petrelli
BIO    

Michele Petrelli (1973). Appassionato di pittura fin da giovanissimo, si diploma al Liceo Artistico nel 1991.Nel 1999 consegue il titolo di tecnico scenografo. Di se stesso dice: “Sono un encefalo in un’ampolla di vetro. Sono un artista visivo-uditivo-tattile...Non disprezzo la materia pur vagabondando nello spirito e nella spiritosità”. Artista eclettico e visionario orienta la sua professione al mondo del visual design, alla modellazione CAD e alla visualizzazione tridimensionale fotorealistica di ambienti reali. “Il mio - dichiara - è un mestiere che mi consente di osservare costantemente la natura cui sono molto legato”. Ed è proprio in questo campo che opera direttamente, collaborando con importanti studi di architettura e con aziende del settore interior design. Partecipa negli ultimi anni a competizioni nazionali ed internazionali. Degna di nota è la sua installazione virtuale "Attraction", selezionata tra i primi trenta finalisti del "Brain project.eu. International visual arts competition", a cui partecipano artisti provenienti da 55 nazioni diverse. Nel 2007 l’opera viene poi esposta in mostra a Trieste e pubblicata nel catalogo dell’evento. Dello stesso anno è la partecipazione alla mostra evento “PontileLamezia-Nuova ipotesi” a Lamezia Terme, con un progetto di tensostruttura in acciaio e vetro a forma di scheletro di balena arenatasi sulla spiaggia. Michele Petrelli è un artista ad ampio raggio, la cui produzione è intrisa di novità e sperimentazione. Autore di illustrazioni e fumetti pubblica le grafic novel “Un lavoro del Diavolo” e “Kiù”.

 
 

 

 
 
 

 

Note Critiche
La sua pittura, che denota una profonda padronanza della materia, è evidentemente influenzata dalle sollecitazioni provenienti dal mondo dei cartoons e della computer grafica. Nella sua pittura predilige i colpi netti della spatola e il segno della grafite, accostando colori della stessa luminosità ma di gamme e tonalità diverse. Rivisitazioni espressioniste ed impressioniste conducono l'artista in un percorso introspettivo che lo porterà a specchiarsi nella psichedelia della pop-art. Nonostante le benefiche influenze del passato, la sua maturazione lo vedrà creatore di un proprio originale linguaggio iconografico. Il disegno predomina ed emerge dalla sua tavolozza cromatica, divenendo spesso e volentieri elemento di primaria importanza nella composizione. I soggetti dei suoi ultimi dipinti sono personaggi misteriosi ed inquietanti, suggestivi e intriganti volti di donna dagli sguardi seducenti e dai sorrisi ingenui, trasfigurazioni originali di eroi, divinità o protagonisti del mondo del cinema. Tra le sue opere, innovative sono le installazioni e sculture virtuali che completano e permeano la sua produzione artistica. Cosi'come lo scultore, Petrelli modella i poligoni con giochi parametrici di notevole complessita'. Numeri, brushers e texture rappresentano ulteriori potenti strumenti usati per costruire set abitati da ironici personaggi ipertecnologici, oppure supereroi della Marvel nei panni di babysitter. Sue opere sono esposte in diverse Gallerie sul territorio nazionale.

 

 

 

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