stils da video - installazioni - fotoart - bodyart
alcovacreativa.org
 
PROTAGONISTI
Veretelnikova
artista russa Velena Veretelnikova presenta presso la galleria d'arte Il Salotto di Como una mostra a complemento della scenografia della rappresentazione "Voci di Donne sole" (14 settembre) da lei realizzate per l'ex chiesa di San Francesco (visitabile anche il 15 settembre). L'intervento di Velena Veretelnikova presso la galleria Il Salotto è costituito da una installazione, pittorica e plastica, di otto tele quale riproposizione visuale del tema dello spettacolo "Voci di Donne sole", un percorso drammaturgico in tre momenti lirici del Maestro Italo Gómez. In galleria verrà inoltre videoproiettato il film d'arte "Pravda" realizzato da Velena Veretelnikova col regista Marco Agostinelli. Velena Veretelnikova è nata in Russia nel 1968, da padre prete ortodosso, scrittore e insegnante di filosofia delle religioni e da madre economista-statista. L'attrito a tutte le difficoltà che derivavano dalla convivenza tra la professione spirituale del padre e il sistema marxista-leninsta, che dominava in quegli anni, sono stati quindi il contesto in cui l'artista è cresciuta ed ha avuto la sua prima formazione interiore. Velena Veretelnikova ha quindi vissuto in prima persona il conflitto tra due mondi culturalmente avversi ed ha dovuto sperimentare quelle contrapposizioni e quelle formule di convivenza, talvolta forzata, che hanno caratterizzato la storia del mondo sovietico recente. Artista e poetessa si è diplomata in Belle Arti presso la Scuola accademica di Kursk, in seguito ha frequentato l'Istituto Sovietico per il Design industriale e le Arti applicate di Mosca e quindi, in parallelo al tirocinio presso lo studio del pittore-scultore-scenografo Ilià Glasunov, ha seguito i corsi di teoria e tecnica del cinema presso l'Università Cinematografica di Mosca. Negli anni successivi, dopo numerosi viaggi di studio in Europa, si è stabilita a Roma dove ha iniziato una ricerca personale sulle strutture primarie geometrico-simboliste, coniugando il proprio mondo espressivo a moduli linguistici tradizionali.